In italiano
Da dove cominciare a leggere in italiano: prima Dante e Manzoni, poi Pinocchio e Pirandello.
- Dante, smarrito in una selva oscura a metà della sua vita, viene guidato da Virgilio giù per l'Inferno, su per la montagna del Purgatorio e poi verso Beatrice. È impegnativo e fitto di rancori fiorentini, ma Ugolino e Francesca ti sembrano ancora vicini.
- Renzo e Lucia vogliono solo sposarsi nel loro paese sul lago di Como, ma un signorotto prepotente e il pavido curato don Abbondio si mettono in mezzo. L'ironia di Manzoni è gentile e tagliente, e i capitoli sulla Milano colpita dalla peste ti restano dentro.
- Un burattino intagliato dal povero vecchio Geppetto scappa il primo giorno e continua a fare scelte disastrose, incontrando per strada il Gatto e la Volpe, il Grillo-parlante e la Fata turchina. L'originale di Collodi è molto più strano e più duro del cartone animato, e più divertente.
- Leopardi scrive di desiderio, noia e indifferenza della natura in un italiano molto musicale. Comincia da L'infinito, quindici versi in cui una siepe su un colle gli chiude la vista e la sua mente corre via oltre.
- Aleramo racconta la propria storia, appena mascherata: una ragazza sveglia in una cittadina del Sud, un matrimonio impostole dopo uno stupro, un figlio che adora, e la lenta decisione di smettere di vivere quella vita. È semplice, arrabbiata e coraggiosa.
- Tarchetti, uno degli Scapigliati milanesi, scrive racconti del perturbante alla Poe, fantasmi, ossa e cattivi presagi. Sono macabri e un po' sopra le righe, adatti a notte fonda.
- Un uomo fatto interamente di fumo scende da un camino, e la gente del paese decide che deve essere abbastanza saggio da scrivere le loro leggi. Palazzeschi la racconta con faccia seria, come una favola, buffa e strana, e alla fine più triste di quanto immagineresti.
- Tullio Hermil, un aristocratico egocentrico, confessa come ha trattato la moglie Giuliana dopo che lei ha avuto un figlio non suo. D'Annunzio ti mette dentro un narratore che arriverai a detestare, e la prosa sontuosa rende la sua crudeltà più fredda.
- I racconti di D'Annunzio sulla costa abruzzese sono pieni di pescatori, fanatici, malati e affamati, scritti con una violenza sontuosa e pochissima pietà. Pensa ai contadini di Verga visti attraverso il vetro di una serra.
- La bella Angelica arriva alla corte di Carlo Magno e tutti i cavalieri, compreso il grande Orlando, perdono la testa per lei. Boiardo intreccia incantesimi, duelli e divagazioni con vera giocosità, e poi si ferma a metà storia, ed è per questo che Ariosto l'ha ripresa.