tale.fyi

Inhalt▾
Inhalt
  1. LIBRO PRIMO.
  2. LIBRO SECONDO.
  3. LIBRO TERZO.
Deutsch ▾

Forse che sì forse che no

Gabriele D'Annunzio

kostenlos · 103.534 Wörter · ~7 Std. Lesezeit

Text von Project Gutenberg

scroll mal ↓weiter ↓

(von vorn beginnen)


PROPRIETÀ LETTERARIA ED ARTISTICA.

I diritti di riproduzione e di traduzione sono riservati per tutti i paesi, compresi la Svezia, la Norvegia e l'Olanda.

Copyright by Fratelli Treves, 1910.

Tip. Fratelli Treves.


INDICE

Libro primo
Libro secondo
Libro terzo


A FRANCESCO COSELSCHI
È DEDICATO QUESTO LIBRO

DE AMICITIA

LIBRO PRIMO.

 

— Forse — rispondeva la donna, quasi protendendo il sorriso contro il vento eroico della rapidità, nel battito del suo gran velo ora grigio ora argentino come i salici della pianura fuggente.

— Non forse. Bisogna che sia, bisogna che sia! È orribile quel che fate, Isabella: non ha alcuna scusa, alcuna discolpa. È una crudeltà quasi brutale, un'offesa atroce al corpo e all'anima, un disconoscimento inumano dell'amore e d'ogni bellezza e d'ogni gentilezza dell'amore, Isabella. Che volete voi fare di me? Volete rendermi ancor più disperato e più folle?

— Forse — rispondeva la donna, aguzzando il suo sorriso che il velo pareva confondere e quasi fumeggiare nei mobili riflessi, di sotto alle due ali ferrugigne che le coprivano gli orecchi inserite nel suo cappello a guisa d'elmetto intessuto d'una paglia larga e forte come trùcioli di frassino.

— Ah, se l'amore fosse una creatura viva e avesse gli occhi, potreste voi guardarlo senza vergognarvi?

— Non lo guardo.

— Mi amate?

— Non so.

— Vi prendete gioco di me?

— Tutto è gioco.

Il furore gonfiò il petto dell'uomo chino sul volante della sua rossa macchina precipitosa che correva l'antica strada romana con un rombo guerresco simile al rullo d'un vasto tamburo metallico.

— Siete capace di metter la vita per ultima posta?

— Capace di tutto.

Parve guizzarle tra i denti e il bianco degli occhi l'acutezza del sorriso formidabile come il baleno d'un'arme a doppio taglio. Con la destra il furibondo afferrò la leva, accelerò la corsa come nell'ardore d'una gara mortale, sentì pulsare nel suo proprio cuore la violenza del congegno esatto. Il vento gli mozzava le parole su le labbra arsicce.

— Ora ho la vostra vita nelle mie mani come questo cerchio.

— Sì.

— Posso distruggerla.

— Sì.

— Posso in un attimo scagliarla nella polvere, schiacciarla contro le pietre, fare di voi e di me un solo mucchio sanguinoso.

— Sì.

Protesa ella ripeteva la sillaba sibilante, con un misto d'irrisione e di voluttà selvaggia. E veramente l'uno e l'altro sangue si rinforzavano, balzavano; l'uno contro l'altro parevano ardere ed esplodere come l'essenza accesa dal magnete nel motore celato dal lungo cofano.

— La morte, la morte!

Non sbigottita ma ebra, ella mirava l'imagine di lui nel fanale mediano, ch'era come un teschio orecchiuto, costrutto di tre metalli: mirava nella spera convessa del rame il capo rimpicciolito, ingrossato il basso del corpo, la mano sinistra enorme su la guida dello sterzo. Percotendo il sole nella spera, il foco divorava la faccia; e dell'imagine allora non appariva a lei se non il mostruoso torace decapitato e il pugno gigantesco nel guanto rossastro.

— Mi tenterai e mi deluderai ancóra?

deine Stelle wird wiederhergestellt…

der Rest wird geladen…

Mehr von Gabriele D'Annunzio

  • Isaotta Guttadàuro ed altre poesie
    Il giovane D'Annunzio veste le sue poesie in costume medievale e rinascimentale, tutto dame, giardini, parole arcaiche e ornamenti. È un esercizio di stile più che di sentimento, per chi è curioso di vedere come ha imparato la sua musica.
  • L'innocente
    Tullio Hermil, un aristocratico egocentrico, confessa come ha trattato la moglie Giuliana dopo che lei ha avuto un figlio non suo. D'Annunzio ti mette dentro un narratore che arriverai a detestare, e la prosa sontuosa rende la sua crudeltà più fredda.
  • La fiaccola sotto il moggio
    In una casa abruzzese che va in rovina, Gigliola è sicura che sua madre sia stata uccisa e che sia stata la serva Angizia, ora moglie di suo padre. La tragedia in versi di D'Annunzio è cupa, febbrile e piena di serpi e di marciume, più incantesimo che dramma.

—

danke fürs Lesen

Forse che sì forse che no von Gabriele D'Annunzio. Der Text ist in den USA gemeinfrei, digitalisiert von den Freiwilligen von Project Gutenberg. Wir liefern ihn aus unserer eigenen Kopie aus.

tale.fyi