Italiano
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- Qui Napoli è chiassosa e ti sta addosso: Assunta stira camicie per vivere, e per questo il suo amante geloso Michele le sfregia il viso. Poi vengono tribunali, debiti e patteggiamenti, e una donna molto più dura e complicata della vittima che ti aspetti.
- Guerrazzi prende il caso vero di una famiglia nobile romana del 1599, con Francesco Cenci nella parte del padre mostruoso, e ne fa un romanzo romantico furioso e surriscaldato. Lo leggi per la passione e lo sdegno, non per la misura.
- Una famiglia milanese perde i soldi e poi, piano piano, la spina dorsale: il padre Giovanni lavora, mentre la moglie, il figlio Tommy e la figlia Nennele scivolano verso le comodità facili. Giacosa lo racconta con discrezione, e la schietta rettitudine del cugino Massimo spicca accanto a loro.
- Una scelta da Chaucer, quindi hai un assaggio e non il viaggio intero: pellegrini sulla strada per Canterbury, con l'oste a tenere il punteggio, che si raccontano storie che passano dal romanzo cortese alla farsa più sconcia.
- In Sardegna Costantino finisce in carcere per un omicidio che non ha commesso, e sua moglie Giovanna, in base a una nuova legge sul divorzio e sotto la pressione della madre, sposa il ricco e arcigno Brontu. Deledda rende soffocanti il paese, i suoi pettegolezzi e il suo paesaggio aspro.
- Costruito attorno alla Disfida di Barletta del 1503, quando tredici cavalieri italiani scesero in campo contro tredici francesi per rispondere a un insulto, è un'avventura cavalleresca con una vena patriottica. Sotto le giostre scorre l'amore senza speranza di Fieramosca per Ginevra.
- Leopardi scrive di desiderio, noia e indifferenza della natura in un italiano molto musicale. Comincia da L'infinito, quindici versi in cui una siepe su un colle gli chiude la vista e la sua mente corre via oltre.
- Renzo e Lucia vogliono solo sposarsi nel loro paese sul lago di Como, ma un signorotto prepotente e il pavido curato don Abbondio si mettono in mezzo. L'ironia di Manzoni è gentile e tagliente, e i capitoli sulla Milano colpita dalla peste ti restano dentro.
- Un uomo fatto interamente di fumo scende da un camino, e la gente del paese decide che deve essere abbastanza saggio da scrivere le loro leggi. Palazzeschi la racconta con faccia seria, come una favola, buffa e strana, e alla fine più triste di quanto immagineresti.
- Edmond Dantès viene tradito il giorno delle nozze e sepolto nel castello d'If, dove un vecchio abate nella cella accanto cambia tutto. È lungo e paziente sulla vendetta, e guardare Dantès che tende le sue trappole per tutta Parigi è un piacere lento e avvolgente.
- Phileas Fogg scommette con i suoi compagni del Reform Club che farà il giro del mondo in ottanta giorni e parte quella sera stessa, con il nuovo domestico Passepartout che gli arranca dietro. La calma imperturbabile di Fogg contro il caos di Passepartout lo rende un divertimento leggero e svelto.
- Buck, un grosso cane viziato, viene rubato da un ranch in California e venduto nel Klondike per tirare le slitte. London lo racconta da dentro i sensi del cane, breve e brutale, e senti l'antica natura selvaggia risvegliarsi in lui pagina dopo pagina.
- Nell'Olanda del Seicento, il mite coltivatore Cornelius van Baerle insegue il premio per il primo tulipano nero quando la politica lo fa finire in prigione. Rosa, la figlia del carceriere, diventa la sua compagna nel curare il bulbo, ed è un piccolo Dumas pieno di fascino.
- Il giovane D'Annunzio veste le sue poesie in costume medievale e rinascimentale, tutto dame, giardini, parole arcaiche e ornamenti. È un esercizio di stile più che di sentimento, per chi è curioso di vedere come ha imparato la sua musica.
- L'Inghilterra di sassoni e normanni, con un cavaliere diseredato, il torneo di Ashby, Robin di Locksley nei boschi e Riccardo Cuor di Leone travestito. Scott ci mette un po' a partire, ma Rebecca, più coraggiosa e più interessante dell'eroe, regge il libro.
- Firenze resiste agli eserciti imperiali e papali nel 1529 e nel 1530, con Francesco Ferruccio eroe della sua ultima difesa. Guerrazzi la scrive come una predica patriottica in forma di romanzo, accesa e piena di digressioni, adatta soprattutto a chi ama la storia raccontata con rabbia.
- Teresa Uzeda, della stessa famiglia siciliana dei Viceré, cresce affamata di un grande amore e passa la vita a inseguirlo da un uomo all'altro. De Roberto la osserva con fredda precisione, e il libro sembra un cugino italiano di Madame Bovary.
- Le poesie di Palazzeschi sono giocose e un po' insolenti, e la più nota, E lasciatemi divertire, risponde ai poeti solenni con sillabe senza senso e un'alzata di spalle. Buona compagnia se ti piace la poesia che si rifiuta di prendersi sul serio.
- Tullio Hermil, un aristocratico egocentrico, confessa come ha trattato la moglie Giuliana dopo che lei ha avuto un figlio non suo. D'Annunzio ti mette dentro un narratore che arriverai a detestare, e la prosa sontuosa rende la sua crudeltà più fredda.
- Paolino, un precettore tutto per bene, ha messo incinta la rispettabile signora Perella, e il marito capitano di mare torna a casa per una notte sola, quindi il piano prevede una torta truccata. È il Pirandello più farsesco, con sotto un piccolo scherzo amaro sulla virtù.
- De Amicis gira per un anno sui tram a cavalli di Torino e annota tutti quelli che vede: impiegati, operai, innamorati, donne anziane con i cesti. È un ritratto della città gentile e un po' ficcanaso, più album di schizzi che racconto.
- Dante, smarrito in una selva oscura a metà della sua vita, viene guidato da Virgilio giù per l'Inferno, su per la montagna del Purgatorio e poi verso Beatrice. È impegnativo e fitto di rancori fiorentini, ma Ugolino e Francesca ti sembrano ancora vicini.
- In una casa abruzzese che va in rovina, Gigliola è sicura che sua madre sia stata uccisa e che sia stata la serva Angizia, ora moglie di suo padre. La tragedia in versi di D'Annunzio è cupa, febbrile e piena di serpi e di marciume, più incantesimo che dramma.
- Imbriani ha trascritto queste fiabe così come le raccontavano davvero i narratori fiorentini, lasciando dentro le ripetizioni, il gergo locale e gli incisi. È folclore a livello di strada, ruvido e divertente, con la voce stessa di chi racconta.
- Evelina Morli ha vissuto due vite con due uomini, vivace con il marito fuggito e tranquilla con l'avvocato con cui è andata a vivere poi, e ora tutti e due la reclamano. Pirandello si chiede quale delle due donne sia davvero lei, e rifiuta una risposta facile.
- Sulla sua isola, il mago in esilio Prospero scatena una tempesta per far naufragare i vecchi nemici sulla riva, con lo spirito Ariel ai suoi ordini e il furioso Calibano in catene. È strana, indulgente e breve, e piena di musica.
- De Amicis scrive bozzetti di soldati nell'Italia appena unita: coscritti, sentinelle, la caserma, la lettera di una madre. È accorata e sentimentale, vicina al tono di Cuore, quindi fa per chi regge la tenerezza senza ironia.
- Un burattino intagliato dal povero vecchio Geppetto scappa il primo giorno e continua a fare scelte disastrose, incontrando per strada il Gatto e la Volpe, il Grillo-parlante e la Fata turchina. L'originale di Collodi è molto più strano e più duro del cartone animato, e più divertente.
- Jacopone da Todi, avvocato diventato frate penitente, scrisse questi canti religiosi in un volgare umbro crudo, passando dall'amore estatico per Dio al disprezzo feroce per il corpo e per papa Bonifacio. Donna de Paradiso, Maria che guarda la crocifissione, è straziante.
- I racconti di D'Annunzio sulla costa abruzzese sono pieni di pescatori, fanatici, malati e affamati, scritti con una violenza sontuosa e pochissima pietà. Pensa ai contadini di Verga visti attraverso il vetro di una serra.
- Ecco il Manzoni poeta: le tragedie Il Conte di Carmagnola e Adelchi, gli inni sacri e Il cinque maggio, la sua ode sulla morte di Napoleone. Le odi vanno veloci e solenni; le tragedie sono più lente, con cori che valgono l'attesa.
- Claudio Cantelmo, un esteta orgoglioso, va a trovare una famiglia nobile decaduta del Sud e si mette in testa di scegliere una delle tre sorelle principesse perché gli dia il figlio superiore che immagina. La prosa di D'Annunzio è splendida e soffocante, e il vero argomento è l'arroganza di Claudio.
- Durante l'assedio di Firenze del 1530, il vecchio Niccolò de' Lapi, repubblicano testardo, sta con la sua città e la sua famiglia contro i Medici. D'Azeglio lo scrive come un romanzo patriottico sentito, un po' lento e solenne, con un vero affetto per il vecchio.
- De Amicis viaggia per l'Olanda negli anni Settanta dell'Ottocento e scrive di tutto ciò che lo sorprende: dighe che trattengono il mare, gradini tirati a lucido, canali, pittori e mercati del formaggio. È una guida curiosa e calorosa, e la lunga lotta del paese contro l'acqua attraversa tutto il libro.
- La bella Angelica arriva alla corte di Carlo Magno e tutti i cavalieri, compreso il grande Orlando, perdono la testa per lei. Boiardo intreccia incantesimi, duelli e divagazioni con vera giocosità, e poi si ferma a metà storia, ed è per questo che Ariosto l'ha ripresa.
- Il vecchio professor Toti sposa una ragazza giovane incinta del suo studente Giacomino, soprattutto perché dopo la sua morte lo Stato sia costretto a pagare a lei la pensione. Pirandello ne fa una commedia tenera e maliziosa in cui il vecchio è l'unico che ragiona.
- Tarchetti, uno degli Scapigliati milanesi, scrive racconti del perturbante alla Poe, fantasmi, ossa e cattivi presagi. Sono macabri e un po' sopra le righe, adatti a notte fonda.
- Pascarella scrive in romanesco e lascia parlare in sonetti i popolani di Roma, il più famoso dei quali è un avventore d'osteria che racconta la scoperta dell'America a modo suo, confuso e buffo. Il dialetto richiede un po' di fatica, ma le voci sono vere e vive.
- Helene Alving sta per aprire un orfanotrofio in memoria del defunto marito, e suo figlio Osvald è tornato da Parigi, ma il passato continua a rientrare in casa. Il dramma di Ibsen è serrato e cupo, sul dovere e sull'eredità.
- Aleramo racconta la propria storia, appena mascherata: una ragazza sveglia in una cittadina del Sud, un matrimonio impostole dopo uno stupro, un figlio che adora, e la lenta decisione di smettere di vivere quella vita. È semplice, arrabbiata e coraggiosa.
- Un breve dramma in versi ambientato in un castello medievale: il giovane paggio Fernando deve giocare a scacchi contro la figlia del signore, Iolanda, con una posta alta sulla scacchiera. È leggero, dolce e musicale, e finisce in meno di un'ora.
- Ambientato nel Belgio occupato del 1914, segue due cognate attraverso la violenza dell'invasione tedesca e ciò che si portano dietro dopo. Vivanti scrive con rabbia e compassione, ed è una lettura dura, come vuole essere.
- Ersilia Drei sopravvive a un tentativo di suicidio e diventa un caso da giornale, e uno scrittore si offre di accoglierla e di trasformare la sua vita in un romanzo. Pirandello strappa via le bugie che lei ha raccontato per vestirsi di un po' di dignità, ed è doloroso e umano.
- Lemuel Gulliver, chirurgo di bordo, continua a fare naufragio: tra i minuscoli lillipuziani, i giganti di Brobdingnag, gli assurdi scienziati di Laputa e i cavalli razionali che fanno sembrare orrendi gli esseri umani. I primi viaggi sono divertenti; la satira di Swift si fa più cupa man mano che si va avanti.
- Riccardo Joanna, figlio di un giornalista in difficoltà, cresce a Napoli tra le redazioni dei giornali e finisce per fare lo stesso mestiere. Serao conosceva questo mondo di prima mano, e i dettagli estenuanti della stampa sembrano una confessione.
- Zanna Bianca nasce nel gelido Yukon, in parte lupo, e impara il mondo attraverso la fame, le lotte e padroni crudeli prima che qualcuno gli mostri gentilezza. London lo racconta dal punto di vista dell'animale, e la storia è il lento cambiamento che avviene in lui.